Sono tanti i luoghi d’intesse storico e artistico dove il visitatore può perdersi fra quadri, statue e opere d’arte di valore inestimabile. Tanti angoli e luoghi dimenticati senza particolare valore artistico, ma in grado di regalare la strana sensazione di essere tornato indietro nel tempo, dove le lancette dell’orologio hanno smesso di girare e sotto la patina di oblio che li ammanta, è possibile coglierne tracce.
martedì 11 gennaio 2022
CONTRADA DEL VERZARO
lunedì 10 gennaio 2022
CONTRADA DI BAGUTTA
CONTRADA DELLA CERVA
domenica 9 gennaio 2022
CONTRADA DELLE FARINE
domenica 2 gennaio 2022
CONTRADA DELLA PORTA
I confini della contrada si sviluppavano tra l'angolo tra via San Vincenzino e via Meravigli, dove confinava con la contrada della Piscina, fino all'incrocio tra via Orsole e via San Vittore al Teatro, dove confinava con la contrada dei Morigi, per poi continuare lungo via San Vittore al Teatro, via Brisa, corso Magenta fino alla Cerchia dei Navigli. Da qui proseguiva fino al menzionato angolo tra via San Vincenzino e via Meravigli, dove confinava con il sestiere di Porta Comasina.
Degne di nota, tra le architetture religiose situate nella contrada, sono la chiesa di Santa Maria alla Porta, la chiesa di San Nicolao, la chiesa di San Pietro Cagalenti (poi rinominata chiesa dei Santi Pietro e Lino), la chiesa di San Giovanni sul Muro e la basilica di San Vincenzo in Prato.
La contrada prende il nome da Porta Giovia, pusterla, ovvero una porta minore cittadina, posta sul tracciato medievale delle mura di Milano; il varco principale di riferimento di Porta Giovia, di cui quest'ultima era succursale, era Porta Vercellina medievale.
Degna di nota è l'etimologia del nome di via Meravigli.
Altre vie di rilievo appartenenti alla contrada furono via San Vincenzino (ora via Manfredo Camperio), via Porlezza, via San Giovanni al Muro e vicolo San Giovanni al Muro. L'antico nome della prima via citata era via del Maino, dal nome dell'antica e omonima famiglia milanese: anche via Porlezza derivava la denominazione da uno storico e omonimo casato nobiliare della città. Via Porlezza, anticamente, era divisa in due tratti, con il primo che si chiamava via San Vincenzino e che sboccava dell'omonima via sopra menzionata, mentre il secondo tratto era chiamato via delle Lobbie. Via San Giovanni al Muro, anticamente, era invece chiamata via San Giacomo in Porta Vercellina. Vicolo San Giovanni al Muro, un tempo, era invece denominato vicolo del Crocefisso.
CONTRADA DEI MORIGI
appartenente al sestriere di Porta Vercellina.
I confini della contrada correvano dall'angolo tra via Orsole e via San Vittore al Teatro, dove confinava con la contrada delle Piscine, per continuare lungo via San Vittore al Teatro fino al suo incrocio con via della Posta, dove proseguiva fino a piazza Mentana. Qui confinava con la Nobile Contrada della Rosa. Il confine proseguiva fino all'incrocio tra via Cappuccio e via Circo, dove confinava con il sestriere di Porta Ticinese, per poi proseguire lungo via Cappuccio, via Vigna, via Brisa, via Santa Maria alla Porta e via Orsole.
sabato 1 gennaio 2022
CONTRADA DEL FIENO
giovedì 30 dicembre 2021
CONTRADA DELLA PISCINA
mercoledì 29 dicembre 2021
CONTRADA DEL CAMPO
CONTRADA DELL'ORSO
CONTRADA DEL ROVELLO
NOBILE CONTRADA DEL CORDUSIO
martedì 28 dicembre 2021
NOBILE CONTRADA DELLA CICOGNA
CONTRADA DEGLI ANDEGARI
Il suo confine passava lungo via Giuseppe Verdi, dove confinava con la Nobile Contrada dei Bossi, per poi proseguire dall'incrocio tra via Manzoni e gli archi di Porta Nuova, dove confinava con la contrada della Mazza, e giungere alla Cerchia dei Navigli per poi arrivare fino a via Brera, dove confinava con il sestiere di Porta Comasina.
All'interno dei confini della contrada erano comprese la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Pietro in Porta Nuova e la chiesa di San Martino in Porta Nuova. Era cospicua la presenza di monasteri e di case religiose: qui si trovavano il monastero di Santa Caterina in Biassono, il monastero di Santa Maria d'Aurona, e il monastero di Santa Maria in Vedano.
Questi tre monasteri diedero in nome a una strada, la via dei tre monasteri, che mutò poi nome in via Monte di Pietà, che esiste ancora oggi. La casa religiosa più importante che si trovava in questa contrada era la casa degli Umiliati di Brera, situata nella Braida del Guercio, a cui si affiancavano la casa di Sant'Erasmo e quella di Santa Caterina, entrambe di suore Umiliate.
La contrada degli Andegari era tra le più vaste di Milano. Il nome della contrada, così come il termine emiliano ùndeg e il vocabolo veneto fòntego, potrebbero derivare da "andito", ovvero "ingresso", oppure da "portico". Il richiamo è forse a "uomini che vivono sotto i portici", da cui poi il termine dialettale milanese andeghé, ovvero "uomo cencioso", "trasandato". Tra l'altro, poco lontano, era situato il vicolo dei Tignoni (tegnon in dialetto milanese significa "uomo avaro, sporco, sudicio").
Degna di nota è l'intitolazione originaria di via Manzoni. In origine il primo tratto si chiamava corsia del Giardino, che richiamava un importante giardino, considerato all'epoca il più bello di Milano, che era situato adiacente a uno dei palazzi dei Della Torre. L'altro tratto di via Manzoni era chiamato corso di Porta Nuova, nome giunto sino quasi ai giorni nostri. In tempi ancora più antichi entrambi i tronconi di via Manzoni erano chiamati via Porta Nuova, o via Nuova, con un richiamo all'estensione verso nord ovest del decumano dell'antica Mediolanum, che fu realizzata dall'imperatore Massimiano dopo il 291, quando Milano divenne capitale dell'Impero romano d'Occidente.
La prova del fatto che si intitolasse, nella sua interezza, via Porta Nuova è la presenza, un tempo, delle già citate chiese di San Pietro in Porta Nuova e di San Martino in Porta Nuova. Questo asse viario ha origini antichissime: ricalca con precisione la parte nord ovest del decumano. Degne di nota sono anche via San Silvestro (chiamata così per la presenza dell'omonima chiesa), che è stata poi rinominata "via Giuseppe Verdi", e via San Pietro di Porta Nuova, poi chiamata via San Pietro in Cornaredo.
PARCO DEL CITYLIFE
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