La Polveriera sorgeva sull'area dove cera l'Orfanotrofio dei Martinitt. Si trattava di una costruzione gotico-moresca, dove grandi ruote mosse dall'acqua del lambro azionavano macchinari che fabbricavano le polveri sopratutto per le artiglierie del Castello Sforzesco.L'azienda della Polveriera fu costruita durante la dominazione spagnola verso il 1605, quando il Governatore dello Stato di Milano emanò un editto con il quale costituì "L'impresa della raccolta dei salnitri e della produzione della polvere"
L'azienda doveva gestire tutte le fasi che erano principalmente costituite dalla raccolta del salnitro, nitrato e potassio, dalla sua raffinazione alla sua miscelazione con zolfo e carbonella per la produzione della polvere da sparo.
Il prodotto così ottenuto veniva poi inviato alle piazzeforti e castelli.
La localizzazione di quel sito venne individuata sul fiume Lambro nel punto dove il fiume si divideva in due rami formando un’isola che occupava tutto il territorio orientale dell’attuale rione dell’Ortica, Il ramo più consistente (Lambro Vecchio) seguiva il suo corso lungo i margini orientali fungendo anche da demarcazione con i confini degli altri comuni mentre il ramo più piccolo (Lambretto) proseguiva la sua corsa verso sud in direzione dei mulini della Composta e del Codovero. L'acqua del fiume era un'esigenza primaria per la popolazione che abitava in zona dato che ne utilizzavano l'acqua anche per uso domestico.
La struttura ed i terreni furono messi all'incanto nel dicembre 1854 e il tutto fu acquisito dallOspizio ed Orfanotrofio Trivulzio. La struttura dei mulini rimase inutilizzata per circa 80 anni, ma ancora presente.
Ciò che rimaneva della polveriera venne demolito nel 1937 per fare posto alla nuova sede dei Martinitt ancora oggi in via Pitteri. In qualche modo, però, questa struttura ha lasciato tracce significative nel nostro territorio. Proprio di fronte alla sede dei Martinitt, si notano due edifici conici che fungono da deposito delle Forze Armate, senza trascurare che la Polveriera fu l'antesignana dello sviluppo industriale di Lambrate che ha caratterizzato il quartiere fino a qualche decennio fa.
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