Il Ponte Vecchio, a Gorla simbolo della vecchia Milano,fu costruito nel 1703 in blocchi di pietra di ceppo dell’Adda (puddinga); le rampe di accesso al ponte, pavimentate su ambedue i lati in ciottoli tondi di fiume, formavano un disegno a “rizzada” (disegno a spina di pesce). La sua morfologia, piccola e arcata, permise il passaggio dei barconi sotto le sue arcate almeno fino al 1952, anno in cui il naviglio fu declassato dalla categoria di canale navigabile. Fuori dall’alveo il piccolo ponte serviva, invece, il traffico veicolare di carretti, carrozze e pedoni.
Sono tanti i luoghi d’intesse storico e artistico dove il visitatore può perdersi fra quadri, statue e opere d’arte di valore inestimabile. Tanti angoli e luoghi dimenticati senza particolare valore artistico, ma in grado di regalare la strana sensazione di essere tornato indietro nel tempo, dove le lancette dell’orologio hanno smesso di girare e sotto la patina di oblio che li ammanta, è possibile coglierne tracce.
lunedì 11 ottobre 2021
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